Attacchi di panico notturni: sintomi, rimedi e consigli dello Psicologo

30.04.2018

Attacchi di panico notturni: come si manifestano e rimedi. Scopriamolo assieme

In anni di esperienza come psicologo a Torino specializzato in attacchi di panico e depressione ho riscontrato spesso come molti dei miei pazienti soffrissero di attacchi di panico notturni.

Ho così deciso di affrontare l'argomento degli attacchi di panico che si manifestano di notte all'interno di questo articolo per scoprire insieme esattamente cosa sono gli attacchi di panico notturni, come si manifestano, rimedi e qualche piccolo consiglio da applicare nel quotidiano.

Attacchi di panico: cosa sono?

Partiamo innanzitutto da cosa sono gli attacchi di panico. Il DSM-5, ovvero il manuale diagnostico utilizzato dagli psicologi, definisce l'attacco di panico come un improvviso episodio di paura intensa o disagio che dura da qualche minuto a ore e che innesca percezioni fisiche sgradevoli. Il loro inizio è solitamente repentino e il picco d'intensità viene raggiunto in pochi minuti e l'individuo può pensare di star perdendo il controllo, di avere un attacco di cuore o di morire. Chi soffre di panico teme le reazioni psicofisiologiche che uno stato di grande paura può portare, pertanto la minaccia percepita inizialmente viene superata dal terrore che l'individuo vive rispetto alle risposte incontrollate che il suo corpo mette in atto, così la paura affrontata in maniera disfunzionale sfocia nel panico: tachicardia, respiro affannoso, tensione...

Cosa sono gli attacchi di panico notturni e sintomi

Un attacco di panico notturno porta ad un risveglio improvviso seguito da una profonda angoscia e da svariati sintomi che sono tendenzialmente uguali a quelli diurni, ovvero, sempre in base al DSM-5. Vediamo insieme i più comuni sintomi di attacchi di panico notturni:

  • Palpitazioni, cardiopalmo o tachicardia
  • Sudorazione
  • Tremori fini o a grandi scosse
  • Dispnea o sensazione di soffocamento
  • Sensazione di asfissia
  • Dolore o fastidio al petto
  • Nausea o disturbi addominali
  • Sensazioni di vertigine, di instabilità, di "testa leggera" o di svenimento
  • Brividi o vampate di calore
  • Parestesie (sensazioni di torpore o formicolio)
  • Derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere distaccati da se stessi)
  • Paura di perdere il controllo o di "impazzire"
  • Paura di morire

Si stima che il 50-70% delle persone che soffrono di disturbo di panico sperimentino, almeno una volta, un attacco di panico notturno.
Il cervello, come si sa, è attivo anche durante il sonno, pertanto è plausibile che il processo dell'attacco di panico notturno sia equivalente a quello diurno, solamente meno cosciente, così come l'origine che è probabilmente risultato dell'interazione di diversi fattori, come la vulnerabilità all'ansia, lo stress fisico o psicologico.

Quali sono i rischi?

La mia esperienza come psicologo cognitivo comportamentale  mi ha portato a capire come gli attacchi di panico notturni comportano una forte angoscia ma, fortunatamente, non risultano dannosi per la salute fisica dell'individuo. Tuttavia se non si interviene tempestivamente in seguito al primo episodio di attacco di panico notturno è probabile dare il via ad un circolo vizioso che porta l'individuo a sperimentare la cosiddetta ansia anticipatoria, ovvero quella che accompagna il momento di andare a dormire, segnalando il timore del ripresentarsi dell'esperienza negativa, ovvero l'attacco di panico, e a cercare strategie per arginarla, quali l'assunzione di psicofarmaci o di alcol, che però non risolvono il problema e, anzi, rischiano di alimentarlo. Chi ha sperimentato attacchi di panico notturni può avere timore di dormire da solo o difficoltà nel dormire in un letto che non sia il proprio.

Attacchi di panico notturni: rimedi

Esaminiamo ora qualche consiglio e qualche rimedio contro gli attacchi di panico notturni. In seguito ad uno di questi attacchi potrebbe risultare difficoltoso addormentarsi nel giro di poco tempo, pertanto sarebbe consigliabile alzarsi e svegliarsi completamente, affidarsi alla respirazione diaframmatica per cercare di gestire l'ansia e rilassarsi, magari iniziare un'attività ripetitiva e noiosa che non invogli a stare svegli.
È senza dubbio fondamentale, però, rivolgersi al più presto ad uno psicologo specializzato in attacchi di panico per ritrovare quanto prima il proprio stato di benessere.